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lunedì, 30 maggio 2005
...Si riparte..
...Mercoledi 1 giugno nuovamente in voce. Tante le cose da proporre: si partirà con il resoconto del viaggio, ma non solo. Presentazione del nuovo numero de IL BLUES. E poi parte la stagione dei festival estivi, mai come quest'anno finalmente interessante. E tante altre storie. Pronti allora, cari ascoltatori, a percorrere le strade del Blues.
And Nothin' But The Blues...
giovedì, 26 maggio 2005
...Home, signori miei...
...Tornati!!! Finito il viaggio nel Delta, gente. Tiriamo quindi le somme, mescolando ricordi ed emozioni, osservando fotografie ed ascoltando suoni. A breve da queste parti, ovviamente. Aspettando mercoledì prossimo il rientro in voce. And Nothin' But The Blues...
lunedì, 23 maggio 2005
...Goin' down South...
23 maggio, Memphis...
...Buongiorno popolo, buongiorno a tutte e tutti. Si, nuovamente da Memphis. Sono stati giorni lunghi e dintensi, ed impossibile e stato connettersi con la rete. Domani proprio da qui si ritorna, rimangono quindi poche ore ancora che ci vedranno visitare la STAX ed i SUN STUDIOS. Come dire, piccole cose...Facciamo allora velocemente il riassunto di quanto accaduto durante questi giorni. Vi abbiamo lasciato il:
--venerdi 20: direzione Jackson, da dove dopo una veloce visita in citta', ci siamo diretti verso Castlewood al Soulshine, dove Olga si esibiva in versione solista. 110 minuti di Blues al femminile: fascinosa nelle movenze ed ipnotica nei suoni, la nostra ci ha convinto decisamente, nonostante la non ottima acustica del posto.
--sabato 21: ancora "on the road again". E nel pomeriggio giungiamo nella Crescent City. Che spettacolo. Ogni cosa ascoltata su New Orleans e' vera all'ennesima potenza. Calore asfittico, colori eccentrici, razze che si mescolano, suoni ovunque. E lo sferragliare delle culture Cajun e Zydeco nel sottofondo. In 24 ore scarse giriamo French Quarter & dintorni, ingurgitiamo gumbo, lasciamo alla Music Factory svariati dollari in cd, e riusciamo a trovare il tempo x scavalcare il grande fiume x arrivara all'Old Bar. E scoprire che dal vivo, rispetto al disco, Little Freddie King (www.musicmaker.org/artistrosteer/freddieking.htm) vale doppio. Irrefrenabile gente, irrefrenabile. E troviamo anche il tempo di fargli la consueta intervista di rito.
--domenica 22: di buona lena nuovamente sulla nostra Chevy Cavalier. Direzione Batoun Rouge, attraversando le paludi del Mississippi. Citta' parzialmente deludente, ma in compenso il vero spettacolo e' lungo il percorso. La Interstate 10 offre dei panorami mozzafiato. Enon sara' da meno tutto il resto del viaggio sulla I 55, che durante la notte ci portera' alle prime luci dell'alba ad...
--lunedi 23: Hudsonville: dovevamo gente, x forza di cose. Con il primo, pallido sole del mattino, siamo giunti difronte alla tomba di David "Junior" Kimbrough. Li abbiamo sostato, pensierosi sul nostro viaggio, x alcuni minuti.. Il tutto nel prossimo post. Ora ci si sconnette, abbiamo terminato anche x oggi il tempo a disposizione...
And Nothin' But The Blues...
venerdì, 20 maggio 2005
...Goin' down South...
20 maggio, Natchez...
...Giornata tranquilla questa di Natchez. La cittadina non offre musica x la sera, ma in compenso permette agli avventori una rilassante giornata di riposo in questo lungo viaggiare lungo le sponde del grande fiume. Momento quindi di riflessione. Oggi infatti volgiamo il muso della nostra Chevy Cavalier verso Jackson, dove "dovremmo" assistere al concerto di Olga ( www.laolga.com ) , x poi partire alla volta di New Orleans, meta finale in questa metafora chiamata viaggio. Si va quindi, lungo la Natchez Trace Parkway, antico sentiero indiano immerso nel verde dei boschi del Sud incrocita casualmente ieri giungendo qui. Da Natchez a Memphis, percorso estremamente suggestivo che ben si associa alla molteplicita' di immagini che portiamo dentro. Jesse Mae Hemphill e la sua vitalita' su tutte. E poi ancora l'irrefrenabile T-Model Ford e la triste Greenville, l'affascinante Olga e gli sconosciuti musicisti dei Juke Joint di Clarksdale...
Salutiamo quindi Natchez, riposante e solare, dirigendoci verso la capitale dello stato del Mississippi. Aspettando l'incontro con New Orleans...
And Nothin' But The Blues...
giovedì, 19 maggio 2005
...Goin' down South...
19 maggio, Vicksburg...
...Scusate se ieri vi abbiamo lasciato cosi' sospesi, ma e' semplicemente successo ch la tipa della Public Library mi ha "gentilmente" invitato a sconnettere..Eravamo rimasti al 17 sera mentre giungevamo a Greenville, triste e desolata citta' immersa nel profonodo del Mississippi. Facciamo rotta subito verso il Walnut Blues Bar, credendo di avere Mississippi Slim in concerto. Al nostro arrivo scopriamo che la serata e' saltata; decidiamo comunque di rimanere per cena. Improvvisiamo una conversazione con il rubicondo proprietario del posto, ricordandogli che il Direttore del Blues Marino Grandi era gia' passato da li' un paio di anni fa. A tale ricordo il nostro si infiamma. In breve diventiamo i suoi migliori amici della serata. Ci conferma inoltre che li' dappresso vive T-Model Ford. Immergiamo quindi i nostri istinti affamati nel rituale burger e...Signore e Signori, T-Model Ford entra nel locale!! In breve (scusate ma e' appena arrivata una altra solerte di questa Public Library, e devo essere veloce a sconnettere...), T-Model da vita ad un meraviglioso set di 2 ore e 20. Gli paghiamo un whiskey, si siede a parlare con noi e ci diamo appuntamento x l'indomani a casa sua x un' intervista. Detto fatto, il giorno dopo questo accade, con aggiunto un breve set dal vivo nel suo giardino. Partiamo quindi x Vicksburg, dove pernottiamo ed abbiamo la fortuana di incocciare, ieri sera, nel concerto di Duwayne Burnside and Mississippi Mafia al Bottlenck Blues Bar sul Casino' Ameristar. Molto funky, il concerto. E oggi partenza x Natchez...
And Nothin' But The Blues...
mercoledì, 18 maggio 2005
...Goin' down South...
18 maggio, Greenville...
...Buongiorno popolo. Vi avevamo lasciati il 16 sera nel Juke Joint di Memphis. Dalla citta' ripartiamo il 17 mattina, attraverso la I 55 South, dirigendoci verso Senatobia. Obiettivo incontrare Jesse Mae Hemphill. Una prima serie di telefonate con la nostra, data l'impossibilita' di comunicare correttamente, scoraggiano l'incontro. Ma qui, come gia' accaduto in precedenza, torna a brillare la Stella del Blues. Questa strana entita' veglia su di noi da tempo immemore. Ed in ogni occasione che si rispetti, certifica la sua presenza "illuminando" la via. In questo caso ad illuminare la via, anzi ad indicarla, e' un anonimo amico che alla nostra richiesta su come raggiungere Jesse Mae, si offre volontario x accompagnarci. Rapida corsa fra le colline di Senatobia (ben oltre gli "speed limit") ed eccoci arrivati. In una zona poverissima, all'interno di una casa mobile, vive su di una sedia a rotelle, Jesse Mae. Crediamo di non aver mai visto una persona con cosi' tanta energica; l'irrefrenabile voglia di vita di Jesse ci travolge con storie di lei e dei suoi Blues. Usciamo dalla sua casa con la luce negli occhi. Rotta verso Como. E' d'obbligo: andiamo a rendere il giusto tributo di devozione alla Headstone di Mississippi Fred Mc Dowell. Risaliamo in macchina pronunciando il consueto "on the road again" e via direzione Water Valley, sede Fat Possum. Cioe' uno studio ad un solo piano di circa 80 mq con dentro un'infinita' di Blues. Si riparte, tocchiamo Oxford e giungiamo nuovamente a Clarksdale. Serata moscia al Red's Lounge. L'indomani visitiamo il Delta Blues Museum, ancora Cat Head Store e si riparte. Tocchiamo Greenwood, Itta Bena con la tomba di Robert Johnson (1 delle 3, speriamo l'originale), passiamo x Indianola a vedere i posti di B. B. King (Ebony Club compreso) e...
Scusate il resto a domani..
And Nothin' But The Blues...
lunedì, 16 maggio 2005
...Goin' down South...
16 maggio, Memphis
...Scusate, vi abbiamo "trascurato" un giorno di viaggio...Ma rimediamo subito. Bene, ci siamo lasciati mentre eravamo in direzione Clarksdale....
Sotto il caldo sole del Mississippi, dirigiamo la nostra Chevy Cavalier verso la capitale del Blues. Fascino e lirismo da subito non mancano. Ci lasciamo alle nostre spalle enormi distese di terra, che tra qualche settimana saranno cariche di cotone. La segnaletica stradale continuamente scandisce nomi da sempre presenti nella nostra memoria: Tunica, Tupelo, Senatobia...Tutto non fa altro che favorire l'ipertrofia della nostra immaginazione. In un viaggio carico di metafore, senza rispetto alcuno schiacciamo l'accelleratore ben oltre il consentito. Finalmente le prime indicazioni x Clarksdale, bene. Ancora 3 miglia. Ci siamo: ragazzi ecco il fatidico incrocio che agognavamo da tempo. La Interstate 61 e la 49, qui incrociano i loro destini. E noi con loro. Sara' uno splendido sabato. Visitiamo dapprima la Hopson Plantation, dove Pinetop Perkins lavoro' da ragazzo. In citta' ci dirigiamo dapprima al Cat Head Store, negozio di dischi e centro di contatto con i musicisti di zona. Grazie ai buoni uffici di James & Jennifer (i due proprietari) otteniamo numeri di telefono di deivrsi musicisti e "dritte" x la sera. Seguendo i loro consigli, dopo aver fatto tappa al Ground Zero (locale di proprieta' di Morgan Freeman), ci dirigiamo verso il nostro primo Juke Joint, il Red's Lounge. Passiamo qui una serata splendida: almeno 10 musicisti si avvicendano sul palco x circa tre ore in una lunga, interminabile jam. Su tutti Terry "Harmonica" Bean. L'indomani mattina, di buona lena, colazione dal marchigiano 86enne Attilio Tarzi, proprietario del Delta Amusement Cafe'. Splendido personaggio lui, altrettanto splendido il figlio. Che ci fa notare, come pensavamo, che il nostro tempo 30 minuti non ci riconoscerebbe. Successivamente visita agli storici, passati e presenti studi della WROX, la radio Blues x eccellenza.
Partenza x Memphis ed arrivo nel pomeriggio al B. Lounge, ameno ristorante dove con un pubblico composto al 100% da noi (!), ci siamo beati di 3 ore 3 di concerto di Robert Belfour. In serata poi, grazie alle alcooliche indicazioni di Britney, una garrula 25enne del posto, abbiamo scovato in Memphis Il Wild Billie's Juke Joint. Dal vivo i Memphis Soul Survivors, esposiva band di soul & blues.. A presto..
And Nothin' But The Blues...
sabato, 14 maggio 2005
...Goin' down South...
14 maggio Memphis...
... Come promesso nel pomeriggio andiamo ad incontrare Olga. Che storie gente: al telefono ci accordiamo sul dove. Ore 13:30 davanti alla Tower Records, gigantesco negozio di dischi al centro di Memphis. Detto e fatto. Riparata da un ombrello, per proteggersi dal caldissimo sole che infuoca la giornata qui nel Tennessee, Olga non manca l'incontro. Abbiamo passato con lei un lungo pomeriggio, iniziato davanti ad un ottimo piatto di Barbecue servitoci nel Blues City Cafe' , e concluso poi in casa sua con una lunga intervista.
La nostra si e' rivelata davvero un ottimo personaggio. Una lunga chiacchierata in e di Blues sotto il portico della sua casa, fra un treno che si perdeva in lontananza ed un gatto a farci compagnia. Olga manifesta durante l'intervista tutto il suo amore sincero ed incondizionato x il Blues, narra storie piccole e grandi della gente del Delta e si infiamma quando le chiediamo come si vive sotto l'amministrazione Bush. I ricordi di J. M. Hemphill ed O. Turner, si ntervallano con il racconto di come incise Blues Babe (suo primo disco) nella stanza da letto. L'abbandono in cui versano le terre del Mississippi e le esperienze musicali con Jimbo Mathus e Dj Logic si susseguono... A presto gente...
Conclusione di serata al Barbecue Festival, enorme fiera del maiale aroostito sulle rive del Mississippi...Potevamo risparmiarcela...
A domani, destinazione Clarksdale...And Nothin, But The Blues...
venerdì, 13 maggio 2005
...Goin' down South...
13 maggio, Memphis...
...Inizia qui il diario di viaggio in diretta dagli U.S.A. di MOJO STATION da ieri sera giunto a Memphis. Giornalmente cercheremo di aggiornare le nostre impressioni, io ed il mio socio, l'illustre Ppmor. Fate abitudine a questo nome, sara' presente sovente...
La prima serata a Memphis ci ha visto, come non poteva essere altrimenti, prendere confidenza con Beale Street...Per chi non sapesse: Beale Street e' stato uno dei luoghi principali del Blues della citta'. Il grande Furry Lewis, qui abitava e qui ha registrato nella sua casa, delle cose bellissime...
Beh, oggi Beale Street e' una via di vero commercio. Il tratto diventato isola pedonale presenta una lunga serie di locali e localetti dove si alternano piatti di Memphis stew (specie di stufato locale) e live-set effettuati da musicisti. Abbiamo incocciato diverse band, ahinoi molto mescolanti ammiccamenti funky e derive rockettare, grazie particolarmente ai relativi chitarristi ipertrofici. Fra le cose piu' interessanti, si sono fatti notare: i Dark Night, operai di una compagnia petrolifera li impegnati in un classico live Chicago Blues, e The Juke Joint Allstars and Show Band, che nel parco Rufus Thomas (!) allegramente intrattenevano gli astanti. Tutto cmq molto laccato e turistico, assolutamente poco verace e sanguigno. In conclusione Beale Street e' un ottimo posto...anche troppo, diciamocelo...
Bene gente, MOJO STATION prosegue il suo viaggio, appuntamento oggi pomeriggio con OLGA (do you remember? www.laolga.com ) ..forse..perche' di certo qui, vi e' solo il lento scorrere del Mississippi...
E non dimenticate...And Nothin' But The Blues....
mercoledì, 11 maggio 2005
...Il Blues è come l'acqua del fiume...
...Non si ferma mai...Quindi anche stasera non mancate...BLUESTORY....E molto altro..
...And Nothin' But The Blues...
domenica, 08 maggio 2005
...Edizione Speciale x MOJO STATION...
...Domani dalle h 12:00 alle 13:00. In studio a presentare il suo nuovo album ASHGROVE
DAVE ALVIN !!!
Lo storico leader dei BLASTERS in esclusiva negli studi di R.C.A. Da non perdere!!!
mercoledì, 04 maggio 2005
...A stasera allora...
..Con chi il Blues lo ha: scritto, studiato, fotografato. In una sola parola: vissuto...
http://www.mojostation.net/trasmissione.html
....And Nothin' But The Blues...
...Roma Blues Festival...
...Buongiorno popolo, anche per oggi la radio del Blues è pronta a battere il tempo...Rallentato da una serie di eventi torna il blog...Tante cose di cui parlare. Partendo dal Roma Blues Festival svoltosi Presso l'Auditorium dal 22 al 24 aprile. Ovviamente MOJO STATION non poteva mancare. Evento troppo importante, ed allora si è assistito a tutte e tre le serate. BO DIDDLEY, JOHN HAMMOND, BLIND BOYS OF ALABAMA. A tal proposito vi anticipo uno stralcio della recensione della manifestazione. Quanto segue fa riferimento a quello che è stato probabilmente il miglior concerto dei tre, vale a dire JOHN HAMMOND. L'intero articolo uscirà nel prossimo numero de IL BLUES.
" Seconda serata con John Hammond, che si presenta con armonica, chitarra acustica, dobro & bottleneck. Sua la migliore esibizione del Festival, al quale arriva dopo la pubblicazione del suo ultimo disco In your arms again. Capitolo importante questo per Hammond, finalmente alla presa anche con brani propri, fuoriuscendo quindi dalle consuete –bellissime- vesti del semplice interprete. In 20 brani che variano dai classici di R. Johnson (Come on in my kitchen, Phonograph blues) H. Nixon (Someday baby blues), R. Geddins (My time after awhile), a brani del suo amico Waits (Get behind the mule, Fannin’ Street), per finire con i suoi autografi (Come to find out, In your arms again, Slick crown vic), Hammond evoca sia con l’acustica che con il dobro, paesaggi e suoni lontani. Da profondo conoscitore del blues, coglie l’attimo giusto nel soffiare l’armonica con una proposizione da brividi di Fattening frogs for Snakes di Rice Miller, e si permette il lusso di dare un’anima Delta ad una vecchia b-side dei Rolling Stones, Spider and the Fly."
P.S.: Un saluto agli ascoltatori di MOJO STATION che ho avuto la fortuna di conoscere durante i tre giorni del Festival.
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