...PISTOIA BLUES 2/2...
...Archiviata con bilancio altamente positivo la prima giornata, MOJO STATION si avventura nella seconda data del festival. Due parole però da spendere sull'atmosfera di Pistoia. L'aria è sempre la stessa, personaggi traslati da epoche passate, personaggi che vorrebbero traslarsi in epoche passate..Posticcio? Non credo. Sarà un affetto antico che mi lega a Pistoia, ma vi assicuro che ci sta davvero bene...
09 luglio:
Band Obiettivo Blusin: saremo di parte, d'altronde anche MOJO STATION ha contribuito a mandarceli, ma Mississippi Mood sono una grande band. I vincitori delle selezioni regionali si sono fatti valere. Bravi ragazzi. Consiglio: è ora di fare sul serio...
Tishamingo/L.D.P.: non pervenute. Francamente superflue. Magari scriveranno la storia della musica, ma a Pistoia Blues non hanno lasciato traccia.
W.I.N.D. feat. Johnny Neel: praticamente una cover-band degli Allman Bros. Sapete come la penso in proposito.
Eric Sardinas: i chitarristi "di ferro" (Malatesta docet), appartengono ad un epoca passata. Chitarra osteggiata in modo fallico verso il pubblico, nonchè spaccata ed incendiata a fine concerto sono cose antiche. Sardinas ancora si permette di farlo. E può, dato che oltre ad essere un virtuoso fa passare agli astanti anche "l'anima". Peccato, chissà cosa tirerebbe giù con quelle mani. Eric, finchè sei in tempo, esci dal clichè dello "spaccacorde" (M. Mood docet).
Robert Cray: altro talento mai espresso fino in fondo. Se si esclude il 1° disco, il nostro da una vita sembra inseguire il suono laccato di B. B. King. Anche stavolta da la stessa impressione: tanto talento prestato ad un suono lezioso e superfluo. Speriamo che scenda a Clarksdale a redimersi prima o poi.
B. B. King: conoscete il pensiero di MOJO STATION sul Re. Ahimè, laccato e lezioso oltremodo. Troppo show-business nelle sue corde. Queste le credenziali con le quali mi si presentava B. B. . Ma nella fossa dei fotografi, a due metri dal Re, mi sono ricreduto. Pur se seduto tutto il tempo, è stato spettacolare. Una voce senza pari, una Lucille tanto sporca e tagliente, quanto raffinata ed elegante. Uno sguardo magnetico ed una grandissima capacità di ammaliare il pubblico. I suoi 80 anni, celebrati con questa ultima tourneè mondiale, assieme alla mostruosa band di sempre, lasceranno il segno nella storia del Blues. Senza retorica gente, davvero. I nostri auguri + vividi e sentiti quindi al Re, ed alla sua musica. Dopo il concerto, mi risuonava in testa una sola espressione, che voi ben conoscete: And Nothin' But The Blues...Piena di significato come poche altre volte...
MOJO STATION termina quindi anche x quest'anno la sua avventura al Pistoia Blues. All'organizzazione il merito x aver ricondotto verso stilemi degni della sua storia, il festival. Una grazie sentito x la disponibilità accordataci. Prossimo appuntamento, dal 21 al 31 luglio, la X° edizione del Trasimeno Blues Festival...
And Nothin' But The Blues...