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Il blues e le sue culture | Radio Città Aperta | 88.9 fm Roma e Lazio ! streaming on web site|
tutti i mercoledì ore 23-1 a.m| conduce: Gianluca Diana

sabato, 16 luglio 2005

...PISTOIA BLUES 2/2...

...Archiviata con bilancio altamente positivo la prima giornata, MOJO STATION si avventura nella seconda data del festival. Due parole però da spendere sull'atmosfera di Pistoia. L'aria è sempre la stessa, personaggi traslati da epoche passate, personaggi che vorrebbero traslarsi in epoche passate..Posticcio? Non credo. Sarà un affetto antico che mi lega a Pistoia, ma vi assicuro che ci sta davvero bene...

09 luglio:

Band Obiettivo Blusin: saremo di parte, d'altronde anche MOJO STATION ha contribuito a mandarceli, ma Mississippi Mood sono una grande band. I vincitori delle selezioni regionali si sono fatti valere. Bravi ragazzi. Consiglio: è ora di fare sul serio...

Tishamingo/L.D.P.: non pervenute. Francamente superflue. Magari scriveranno la storia della musica, ma a Pistoia Blues non hanno lasciato traccia.

W.I.N.D. feat. Johnny Neel: praticamente una cover-band degli Allman Bros. Sapete come la penso in proposito.

Eric Sardinas: i chitarristi "di ferro" (Malatesta docet), appartengono ad un epoca passata. Chitarra osteggiata in modo fallico verso il pubblico, nonchè spaccata ed incendiata a fine concerto sono cose antiche. Sardinas ancora si permette di farlo. E può, dato che oltre ad essere un virtuoso fa passare agli astanti anche "l'anima". Peccato, chissà cosa tirerebbe giù con quelle mani. Eric, finchè sei in tempo, esci dal clichè dello "spaccacorde" (M. Mood docet).

Robert Cray: altro talento mai espresso fino in fondo. Se si esclude il 1° disco, il nostro da una vita sembra inseguire il suono laccato di B. B. King. Anche stavolta da la stessa impressione: tanto talento prestato ad un suono lezioso e superfluo. Speriamo che scenda a Clarksdale a redimersi prima o poi.

B. B. King:  conoscete il pensiero di MOJO STATION sul Re. Ahimè, laccato e lezioso oltremodo. Troppo show-business nelle sue corde. Queste le credenziali con le quali mi si presentava B. B. . Ma nella fossa dei fotografi, a due metri dal Re, mi sono ricreduto. Pur se seduto tutto il tempo, è stato spettacolare. Una voce senza pari, una Lucille tanto sporca e tagliente, quanto raffinata ed elegante. Uno sguardo magnetico ed una grandissima capacità di ammaliare il pubblico. I suoi 80 anni, celebrati con questa ultima tourneè mondiale, assieme alla mostruosa band di sempre, lasceranno il segno nella storia del Blues. Senza retorica gente, davvero. I nostri auguri + vividi e sentiti quindi al Re, ed alla sua musica. Dopo il concerto, mi risuonava in testa una sola espressione, che voi ben conoscete: And Nothin' But The Blues...Piena di significato come poche altre volte...

MOJO STATION termina quindi anche x quest'anno la sua avventura al Pistoia Blues. All'organizzazione il merito x aver ricondotto verso stilemi degni della sua storia, il festival. Una grazie sentito x la disponibilità accordataci. Prossimo appuntamento, dal 21 al 31 luglio, la X° edizione del Trasimeno Blues Festival...

And Nothin' But The Blues...

in onda su mojostation | 15:19 | commenti (3)

...PISTOIA BLUES 1/2...

...E la sua XXVI° edizione. Pur se con qualche giorno di ritardo, MOJO STATION vi recensice quanto visto ed ascoltato nei primi due giorni del festival. Sfortunatamente non si è assistito alla terza e conclusiva giornata. Ecco comunque cosa è accaduto nelle prime due:

08 luglio:

Band Obiettivo Blusin: francamente deludenti. Unica nota di menzione x Blue Cat Blues.

Chris Harper& Sharade: onesti mestieranti. Nulla di più.

Popa Chubby: qui cambiano le cose. Il nostro si conferma quello x cui lo si conosce. Adrenergico ed irruento animale da palco. Nel suo superlativo. Alla prima volta che lo si vede ci si entusiasma; ma a seguire, permanendo nel suo clichè, rischia di tediare. Cambia qualcosa Popa, ne hai i mezzi!

James Cotton: la storia signori. Dello strumento, dell'epoca che fu, sono rimasti in pochi. Lui è uno di questi. Contornato da una massiccia band in puro stile chicago-blues, entra affaticato e sovrappeso, con la rituale coppola in testa e camicia a fiori. E si siede: la paura x un attimo ci pervade. Sarà forse una penosa esibizione di un vecchio leone affaticato? Tutt'altro. Non sarà una folgore signori, ma ha un'anima immensa. E d'improvviso nel nostro immaginario, s'intravede x qualche attimo Maxwell Street. Grandioso.

Willie Deville: come trovarsi a cavalcioni fra il Delta e le terre tex-mex. Nonostante sia formula collaudata quella di Deville, nonostante alcuni problemi tecnici, il nostro non annoia. Anzi, quando parte con la slide, si sogna.

Chuck Berry: la storia. Alcuni hanno commentato come penoso e privo di energie. Sarà stata la prsenza sotto il palco ad inficiare la mia impressione, ma a me è sembrato al di là delle aspettative. La voce c'è ancora, la mano non corre sulla chitarra, ma passeggia con veemenza. E Chuck congiunge il r'n'r al blues. Dai rami alle radici. Amici che avevano visto la data romana, testimoniano che a Pistoia ha suonato tre volte tanto. Bilancio + che positivo. Ammettiamolo, lui ancora affascina. Grande. Riflessione a voce alta: il suono della sua chitarra vibra ancora oggi. Dove? Storto ed acido, nelle corde degli stoner Queens of the Stone Age. Provare x credere...

in onda su mojostation | 14:05 | commenti (2)

venerdì, 08 luglio 2005

...ERIC BURDON...

...Buongiorno al popolo del Blues. Resoconto veloce sulla presenza di ERC BURDON nell'utlima sera del LIRI BLUES FESTIVAL. Lo ammetto, non sono mai stato un amante dei suoi ANIMALS, ma la curiosità era tanta. Il live, iniziato con una Boom Boom di Hooker, è stato un lungo viaggio di BURDON nella sua storia. Non è mancato nulla dei classici, sia chiaro: House of the rising sun, è stata padrona della scena. Lui si è mostrato un ottimo interprete vocale, ancora una gran voce a disposizione, una più che discreta rock-band alle spalle...e niente più. Live non trascinante, ben suonato, ma mai realmente decollato. In compenso l'iimenso pubblico accorso (molti i nostalgici), ha vissuto un sogno nei lontani anni '60/'70 da rabbrividire. Soprattutto se in quegli anni, si era giovani...LIRI BLUES chiude i battenti: bilancio della manifestazione di quest'anno più che ottimo. Tornato nella vecchia piazza sul corso centrale, presentando sempre nella consueta formula gratutita concerti di indubbio valore, si riconferma fra i primi 4 festival italiani, e sicuramente il primo nel centro-sud Italia...

A presto. MOJO STATION si dirige ora verso PISTOIA BLUES. A lunedi per la recensione dell'ennesimo appuntamento Blues dell'estate.

...And Nothin' But The Blues...

in onda su mojostation | 13:32 | commenti (2)

martedì, 05 luglio 2005

...ROY ROGERS...

...Anche quest'anno presenti al LIRI BLUES. Anche quest'anno il festival non si smentisce. Tornato nella originaria piazza sul corso principale, la 18 edizione si apre con TAJ MAHAL il 1 luglio. La prosecuzione dei concerti prevede BIG JAMES & THE CHICAGO PLAYBOYS, CAREY & LURRIE BELL, ROBIN TROWER, ROY ROGERS e ERIC BURDON. Proprio ieri sera MOJO STATION ha assistito per voi all'esibizione di ROY ROGERS. Già visto altre volte, il caro ROY  anche ieri sera non ha deluso. Da sempre uno dei migliori slideman in circolazione, ROGERS, nache ieri sera ha dato il meglio di sè, probabilmente firmando la migliore prestazione fronte alla quale MOJO STATION abbia mai assistito. Secco, tegliente, preciso come non mai, con le sue chitarre ha segnato quasi due ore di spettacolo vivo e sentito. Sia da solo che in trio, il nostro è riuscito a trasmettere tanta anima attraverso la sua tecnica, a dispetto dei tanti "chitarristi di ferro" che navigano nel blues senza capacità emozionale. Finale emotivamente forte, con ROGERS che in versione solo si esibisce nella nuova song "The children", appositamente scritta per i bambini vittime dei conflitti ROGERS, invita un componente del LIRI BLUES a salire sul palco per tradurre cosa lo ha spinto a comporre la canzone. Evento raro sentire e vedere un musicista che si preoccupa di esporre il suo pensiero per motivi sociali e politici, senza scendere nella retorica. Un plauso quindi ulteriore a ROY ROGERS. Ed uno al LIRI BLUES; stasera gran finale con ERCI BURDON...

in onda su mojostation | 13:01 | commenti (6)

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