...On the road again...
...E' ufficiale. Si riparte nuovamente. Directions: New York & Memhis. Da lì verso le terre del Blues. Ora + che mai è il momento. Suoni e storie del popolo del blues stanno per prender forma ancora una volta...
|
mojostation Il blues e le sue culture | Radio Città Aperta | 88.9 fm Roma e Lazio ! streaming on web site| tutti i mercoledì ore 23-1 a.m| conduce: Gianluca Diana |
|
|
...On the road again... ...E' ufficiale. Si riparte nuovamente. Directions: New York & Memhis. Da lì verso le terre del Blues. Ora + che mai è il momento. Suoni e storie del popolo del blues stanno per prender forma ancora una volta...
...Robert Lee Burnside part two... ...In data 02 settembre abbiamo postato la scomparsa del grande Robert Lee Burnside. Neanche il tempo di tempo di respirare e se ne è andato anche Gatemouth; come dire un periodaccio. Mntre x il secondo abbiamo avuto tempo x scrivere due note di tributo, non avevamo ancora assolto al compito di rammentare in scripta manent, Robert Lee. Scompare con il 79enne mississippiano, uno dei riferimenti principali del Blues odierno. Assieme a David Junior Kimbrough era uno dei principali personaggi di riferimento x musicisti e semplici appassionati. La grandezza del nostro stava proprio qui. Dopo l'era dei grandi vecchi, chiusasi con la dipartita di John Lee Hooker (e che lunga vita ancora sia x B. B. King), lui & Kimbrough sono quelli che hanno "segnato" la strada. Il North Mississippi Hill Blues è oggi li ad indicare la via grazie prettamente a loro. Nel Delta oggi, accanto agli standard storici, si suonano le loro canzoni. La ciclicità ossessiva ed ipnotica del loro suono ha valicato i confini dell'estremo sud, contagiando gente come Taylor, Harris e molti altri. Grande Robert Lee. Ha contribuito in maniera determinante a questo con tanti di Blues sulle spalle e fra le dita. Dagli esordi acustici al finale elettrico. Con labels quali Arion, Bong Load, Genes, High Water, Inside Sounds, Hightone, Lollipop, M.C. Records, Swingmaster ma sopratutto Fat Possum il Blues ha acquisito nuova vita. Particolarmente il sodalizio con l'etichetta di Oxford è stato risolutivo. Glissando elegantemente su alcune soluzioni commerciali scelte dalla label (vedi inserti electro da club newyorkesi), non si può prescindere da alcine incisioni. Le miscele punk-blues con la Jon Spencer Blues Explosion, il connubio con Kenny Brown e le partecipazioni dei suoi figli e nipoti, nonchè di quelli di Kimbrough (ancora lui!), sia in acustico che in elettrico. E se i North Mississippi Allstars esistono, immaginate il motivo. Thanks, Mr. Burnside, x la tua anima concentrica ed ipnotica. X un sorriso radioso quanto il grande fiume. X la direzione indicata - Goin' down South -. Crediamo che non dimenticheremo il triplice <Well, well, well> di ogni live set. Buon viaggio. Ed ancora una volta: Goin' down South.
..."Gatemouth"... ...Gli impegni hanno fatto procrastinare questo post, di specifiche, su Clarence "Gatemouth" Brown. Nato il 18 aprile 1924 presso Vinton, Louisiana, il carismatico e poliedrico musicista si è spento in data 10 settembre 2005 ad Orange, Texas. Da tempo sofferente di una grave malessere, la sua ultima apparizone dal vivo risulta essere stata quella del 28 aprile di quest'anno presso l'Heritage Festival di New Orleans. Affermava di suonare "American Music". Come dargli torto; una lunga miscela di Blues, Zydeco, Cajun e molto altro è stata la sua ricetta vincente x 60 anni di carriera. Polistrumentista di indubbio valore, iniziò la sua attività come batterista ma, rapidamente nel corso degli anni fece suo il linguaggio musicale dell'armonica, nonchè di chitarra, mandolino e violino. Il tutto unito ad una splendida vocalità, assai intensa ed appassionata. Tanti i lavori discografici a suo nome, segnaliamo dall'iniziale "Just got lucky", recentemente riedito, al + vicino "Back to Bogalusa". Viene comunque ricordato prettamente come musicista "dal vivo", habitat dove tirava fuori il meglio di sè. Ci mancherà, l'irascibile ed orgoglioso sceriffo. Grazie Gatemouth. X info : www.gatemouth.com
...Clarence "Gatemouth" Brown ...Triste periodo: se ne è andato anche il grande GATEMOUTH... A + tardi x le specifiche...
...Little Freddie King... ...Facciamo il punto. Little Freddie King è vivo e vegeto. Si trova a Dallas, Texas, dove è stato evacuato. Oltre questo ci sembra decisamente il caso di segnalare l'iniziativa che la Music Maker Relief Foundation ( www.musicmaker.org) sta organizzando. Si tratta di una raccolta di fondi destinata ai musicisti di New Orleans & dintorni. L'intento è quello di sostenerli in questo momento di difficoltà. Di seguito trovate il comunicato: NEW ORLEANS - KATRINA RELIEF Dear Friends,
...Little Freddie King... ...Dopo un primo iniziale momento in cui il grande LITTLE FREDDIE KING, è stato dato come "missing" in quel di New Orleans, oggi è giunta la notizia che tanto ci si aspettava. Il nostro è in savo in quel di Dallas, Texas. Fonte autorevole è Marino Grandi, il Direttore de IL BLUES. La notizia della possibile scomparsa, l'abbiamo data ieri sera in diretta, a seguito sia di ciò che ci ha raccontato in diretta lo stesso Grandi, sia del comunicato ufficiale della Fat possum giuntoci x mail. Fortunatamente oggi è arrivata la smentita. A domani x aggiornamenti.
...MOJO STATION-Il Blues e le sue Culture... ...Riaparte domeni sera dalle h 23:00 alle h 01:00. Il programma lo trovate on-line: http://www.mojostation.net/trasmissione.html ...Stay tuned...
...Riparte MOJO STATION IV° stagione mercoledi 07 settembre 2005... ...Ebbene si, ci siamo signori miei. Si ricomincia. Con tanto entusiasmo e tantissima voglia di radio. Sembra di essere nel maggio del 2000, quando da una altra emittente iniziai a trasmettere. Ogni volta. da allora, il fascino della radio ad inizio stagione, permane intatto. Da cinque anni fa sono accadute un mare di cose ma, la + bella di tutte, è stata sicuramente continuare ad andare in onda. Nel tempo maturò poi un'idea antica, quella di mettere in voce una trasmissione di Blues. Ed in questo modo si è giunti alla IV° edizione di MOJO STATION. Un'avventura bellissima, che mai mi sarei figurato di vedere oggi diventare di tali dimensioni. E questo 2005-2006, spero, vedrà delle idee divenire realtà. State connessi quindi. Nell'etere radiofonico romano e laziale, sugli 88.9 di Radio Città Aperta. Nel web, in r.a., www.radiocittaperta.it . Non dimenticate questi due strumenti inoltre: il presente blog, il sito www.mojostation.net . Saremo qui ad attendervi, io ed il mio socio Ppmor , compagno di viaggi radiofonici e non. Primo appuntamento quindi x mercoledi 07 settembre 2005, come di consueto, dalle h 23:00 alle h 01:00. Sarà una puntata speciale. Il programma è stato giocoforza ridisegnato + volte. D'altronde considerati gli ultimi eventi, non poteva essere altrimenti. Pronti quindi ad ascoltare il Direttore del Blues Marino Grandi, officiante inaugurante di questa IV° edizione. Non ci esimeremo da quanto accaduto in Mississippi, Alabama e Louisiana. Nè tantomeno da R. L. BURNSIDE. Ma x il programma completo vi rimandiamo al sito. Pronti quindi. In ultimo, una parola su i tanti collaboratori di MOJO STATION che in diverso modo in questi anni sono arrivati nella famiglia romana del Blues. Grazie a tutti, a chi è arrivato ed andato via, a chi è rimasto e a chi sta prendendo un'altra direzione. Tutti importanti e decisivi, molto + di quanto essi stessi immaginino. Come dire... ...And Nothin' But The Blues...
...R. L. BURNSIDE... Robert Lee Burnside è morto ieri 1 settembre, in un ospedale di Memphis. Nato il 21 novembre 1926 presso Harmontown, Mississippi, con R. L. scompare una delle pietre miliari del Blues contemporaneo. A breve notizie di approfondimento. GOIN' DOWN SOUTH, Mr. BURNSIDE.
...New Orleans, Mississippi, Alabama... ...Abbiamo tutti sotto gli occhi quanto è accaduto in questi giorni da quelle parti. Inutile riportare commenti cronicistici e di informazione pura. C'è chi lo fa (o dovrebbe farlo) con cognizione di causa, professionalità e tempismo. Alcune considerazioni però vogliamo farle, lasciandole in ordine sparso. Pensieri disordinati, tirati giù da noi, che verso quelle terre nutre un'affezione particolare. Abbiamo in testa una ridda di emozioni, a metà fra lo sconforto e la rabbia. Queste rimbalzano velocemente dalle: --vite umane spezzate, e come al solito saranno i meno fortunati economicamente a rimetterci maggiormente; quelli x intenderci che non avevano i mezzi x fuggire. --al patrimonio di cultura musicale che sta andando perduto. --dal protocollo di Kyoto, sui temi ambientali, che il boiardo Bush ha rifiutato. Salvo poi vedersene le conseguenze in casa. --all'economia prevalentemente agricola di Mississippi ed Alabama, che fra settembre ed ottobre, raccoglie il cotone. Immaginate quali disastri. --a quanti rimarranno vittime silenti e sconosciute. In un paese in cui lo stato sociale, particolarmente lì, ha abbandonato la gente a se stessa. Quanti senza volto scompariranno? Noi dal canto nostro, crediamo che la miglior cosa che possiamo fare e continuare a suonare l'anima di quelle terre e di quella persone, che dai suoi Blues diffonde il proprio spirito.
...Will be missed... ...Accade. La storia del Blues è una storia di gente. Che va e che viene, senza retorica. Il giusto tributo lo renderemo in trasmissione, ovvio. Se ne sono andati alcuni musicisti importanti. JOHN WESTON: Nato il 12 dicembre 1927, a Lee County, Arkansas. Se ne andato nello scorso mese di giugno, il cantante/armonicista/chitarrista autore di "I tried to hide from the blues" e "Sugar Daddy blues". Spirito e cammino musicale da oneman-band, dai suoi blues arrivavano emozioni suonate con un senso di quietudine e rilassatezza provenienti da tempi lontani. "..If you were ask 22 people what the blues is, you would get 22 different answers.." (John Weston). LITTLE MILTON: Nato il 7 settembre 1934, a Inverness, Mississippi. Deceduto il 4 luglio 2005, in un ospedale di Memphis. Sun, Chess, Stax. Queste sono solo alcune delle labels x cui incise il grande vocalist. Un autentico mattatore del palco, di cui elencare titoli e riconoscimenti è davvero opera improba. Ha fatto e fa ancora ballare, migliaia di persone. Indimenticabili le sue versioni di "If walls could talk" e "Kansas city". E ancora battono i cuori x pezzi come "Baby, i love you" e "Things i used to do". Spettacolare la sua performance in Wattstax, LA, il 20 agosto del 1972, con "Open the door to your hearth". Se il 26 settembre siete a Memphis, agli Stax studios ci sarà un concerto celebrativo. Fateci sapere. mi raccomando. DETROIT JUNIOR: Nato il 26 ottobre 1931, ad Haynes, Arkansas. Deceduto il 9 agosto, Chicago, Illinois. Vero nome Emery Williams Jr., il grande pianista è stata una delle anime sommesse ma fondamentali della scena chicagoana & dintorni. Prestando la sua opera come session-man a tantissimi, fra cui Howlin' Wolf, ha segnato un'epoca. Personalmente rammento di lui una splendida performance nell'edizione 2003 del Castel San Pietro Blues (Bo). Con compagni come Bob Stroger, Willie Big Eyes Smith ed altri infiammò letteralmente la piazza; nonostante 24 ore prima avesse sostenuto una seduta di dialisi presso il locale ospedale. Alle sue spalle, Marino Grandi (Direttore de Il Blues) ed il sottoscritto, religiosamente incastrati in un angolo del palco ad ammirare. dialgante, vitale, appassionato e trascinante come pochi al mondo. Grande Detroit. ...May you find peace... ...And Nothin' But The Blues... |
su LinkShare adesso trasmettono:iscriviti a Clarence LinkShare |
|